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L’ Idv si affida a Massimo Del Monaco



 

 L’ Idv si affida a Massimo Del Monaco "Un segnale di vero cambiamento"


Massimo Del Monaco, 54 anni, dirigente d’azienda, è il nuovo coordinatore provinciale dell’Italia dei valori di Udine, eletto a grande maggioranza con il 65% dei voti. Dopo un lungo periodo di immobilismo a livello provinciale culminato con le dimissioni del precedente coordinatore Crosato, si è voluto così dare un segnale di totale rinnovamento, dove la parola d'ordine è “radicamento”. «Il consenso crescente - afferma in una nota Giorgio Ellero, vicecoordinatore regionale dell’Idv - impone alla nostra classe dirigente di essere pronta a obiettivi e traguardi nuovi, derivanti da richieste di presenza sul territorio friulano, legate a problematiche sempre più complesse che riguardano in particolare la profonda crisi economica. La svolta che si è voluta dare al coordinamento provinciale rinnovandolo anche nei singoli componenti deriva dal fatto che da tempo era stato chiesto con insistenza il collegamento tra direttivo ed eletti del partito alla Provincia e in Regione, collegamento essenziale per risolvere al meglio il rapporto tra elettori ed eletti. Inoltre va rilevato come i giovani siano sinora stati inseriti in maniera molto marginale: tutti ne parlano, nessuno li coinvolge. Coltivare la speranza di un cambiamento, affidando loro ragionevoli responsabilitàsignifica investire in un patrimonio umano che può portare ad un ricambio culturale sul modo di intendere la politica. Il nuovo coordinamento poi terrà conto e farà tesoro di tantissime indicazioni arrivate in questi giorni dalla gente comune in occasione della raccolta delle firme per i referendum sull'acqua, il nucleare ed il legittimo impedimento, occasione straordinaria di rapporto diretto senza intermediazione mediatica». «Sono convinto - conclude Ellero - che l'impegno di Del Monaco, già contraddistintosi con il successo ottenuto dall'Italia dei Valori alle Comunali di Tavagnacco, unito al contributo della nuova squadra formatasi, potrà far decollare definitivamente il progetto di politica trasparente legata al territorio».

01-08-10, 03Udine (Messaggero Veneto)

 

Idv, la Gironcoli brucia Glessi per 4 voti



 

 Idv, la Gironcoli brucia Glessi per 4 voti

Donatella Gironcoli è il nuovo segretario provinciale dell’Italia dei Valori. Ieri mattina ha vinto la tornata elettorale che è seguita al congresso del partito, che si è svolto al Kulturni Dom, battendo Gianni Glessi per 34 voti a 30 (gli iscritti sono complessivamente 130 in tutta la provinica, una quarantina dei quali concentrati nel capoluogo). Un risultato, per la verità, un po’ inaspettato: nella corsa a due, Glessi era dato, infatti, per favorito. La mozione presentata da Gironcoli ha ripreso quella nazionale promossa da Pancho Pardi. Un documento, quello proposto da Gironcoli, teso a rilanciare una serie di dinamiche interne alla segreteria, più che a concentrarsi su un’ipotetica programmazione amministrativa: più persone attive sul territorio per far crescere il partito (“più teste e più braccia”, ha ripetuto), aree di discussione per qualsiasi iniziativa e una definizione precisa dell’identità della stessa segreteria provinciale nei confronti della direzione regionale e di quella nazionale. «Vogliamo rivendicare il nostro diritto di scelta e di contestazione se ci sembra che la linea nazionale possa andare a tradire determinate aspettative. Il mio cuore - ha sottolineato di fronte al congresso - continua a battere per un movimento che si faccia interprete del bisogno di civismo, della valorizzazione del merito personale e dell’impegno e della libertà da logiche di spartizione partitocratica». Già candidata per i Cittadini alle comunali del 2007, in questi anni, spentosi il progetto politico che si identificava nella figura di Riccardo Illy, Gironcoli ha guidato il gruppo locale dei Cittadini nell’avvicinamento al partito fondato da Antonio Di Pietro, del quale ora guiderà la segreteria provinciale. Da parte sua, Glessi, ha sottolineato di aver pagato «le troppe assenze del congresso», pur evidenziando come «non ha in alcun modo l’intenzione di mettere in discussione il progetto complessivo del partito. Mi sarebbe piaciuto imprimere discontinuità rispetto a quanto fatto dal segretario uscente, Luterotti, che pure ha lavorato bene», ha detto. Poi, ha spostato l’attenzione sul congresso regionale dell’Italia dei valori, che si svolgerà fra un paio di mesi. Lì, è intenzionato a porre l’accento sul rapporto con il Partito democratico che, come ha detto ieri proponendo al congresso provinciale la suamozione, «deve togliersi di dosso quell’autosufficienza, pena il suo isolamento». Nicola Comelli

 

25-07-10, 02Gorizia  (Il Piccolo)

 

DE LORENZI RICONFERMATO COORDINATORE


 

Italia dei Valori, De Lorenzi punta alla guida regionale del partito

 

Il coordinatore provinciale dell’Italia dei Valori Giovanni De Lorenzi è stato confermato ieri sera (due astenuti sui 45 presenti) alla guida del partito locale dei dipietristi. La riconferma del coordinatore alla "convention" di Sedrano è, secondo molti, il "trampolino di lancio" per la segreteria regionale del movimento, ora nelle mani del triestino Paolo Bassi. Non è un mistero, infatti, che il partito pordenonese stia lavorando per conquistare la poltrona più importante nel partito, quella regionale. È lì che si prendono le decisioni importanti rispetto alla politica regionale e anche nazionale. Ma la partita è ancora tutta aperta: il congresso regionale è previsto per il prossimo autunno, ma il risultato di ieri sera non può che avvantaggiare il coordinatore (ex sindaco di Erto e Casso) verso la sua corsa regionale.

De Lorenzi è coordinatore provinciale dell’Italia dei Valori dal febbraio del 2009. In questo periodo i circoli sul territorio sono saliti a cinque. «Il radicamento territoriale - ha ribadito il coordinatore davanti agli iscritti - è un fronte sul quale ci siamo spesi molto. Continueremo poi il lavoro di collaborazione con le altre forze politiche del centrosinistra sulla base di un progetto propositivo anche se siamo all’opposizione. Inoltre - ha concluso - cercheremo di aggregare anche le forze economiche e sociali del territorio sulla nostra proposta».

Sabato 24 Luglio 2010, PORDENONE  (Il Gazzettino)


 

 

 

IDV TRIESTE VS DIPIAZZA


 

«È ora che Dipiazza dia le dimissioni»


«Il sindaco Roberto Dipiazza è uno speculatore edilizio e il consiglio comunale ne è complice». I rappresentanti locali dell’Italia dei valori sono andati giù pesanti ieri, nel corso di una conferenza stampa che si è conclusa che l’esplicita richiesta di dimissioni, da parte dello stesso Dipiazza, e con una diffida all’intero consiglio comunale «affinché prenda posizione sulla vicenda».

Il coordinatore regionale dell’Idv, Paolo Bassi, quello provinciale, Mario Marin e il rappresentante locale del partito di Di Pietro, Adriano Bevilacqua, hanno spiegato che «proprio colui che dovrebbe farsi garante degli interessi più estesi della collettività, cioè Dipiazza, ha comprato un terreno di proprietà comunale che egli stesso amministra, contravvenendo così alle norme del codice civile e di quello penale. In particolare – hanno aggiunto – dalla lettura della delibera, che risale al 2006, nessuno dei consiglieri sembrerebbe aver sollevato una qualsiasi osservazione in merito, diventando di fatto complici del sindaco».

Per Bassi «la problematica in questo caso coinvolge aspetti politici e giuridici al tempo stesso, di conseguenza - ha sottolineato – un partito come il nostro, che ritiene che le istituzioni debbano farsi garanti dei valori su cui si fonda la nostra società civile, non può rimanere insensibile alle legittime preoccupazioni della popolazione».

Il tema è stato ripreso da Bevilacqua che, facendo riferimento al fatto che «il sindaco è il primo garante della sicurezza dei cittadini», ha evidenziato che «approvando la nuova variante al Piano regolatore, si rendono di fatto compatibili, con i nuovi parametri introdotti, gli insediamenti delle attività a rischio di incidente rilevante. Questi politici – ha concluso l’esponente dell’Idv – non sono più legittimati a rappresentare i cittadini». (u. s.)
da: Il Piccolo del 25 luglio 2010 -cronaca di Trieste pag.14

 

TRIESTE RICONFERMA MARIN



Dipietristi a congresso Bon non scalza Marin

Il congresso provinciale dell’Italia dei Valori, svoltosi ieri nella sala convegni della Friulia, ha confermato il segretario uscente Mario Marin. La mozione di Marin ha ottenuto 40 voti, 34 quelli raccolti da Gariella Bon (coordinatrice regionale donne dell’Idv), tre le schede bianche. A seguire il congresso, tra gli altri, il segretario provinciale del Pd Cosolini, quello dell’Unione slovena Mocnik e il consigliere comunale di Rifondazione Andolina. Nel suo intervento Marin ha rivolto l’attenzione in particolare alle strutture scientifiche triestine, che hanno bisogno di adeguati finanziamenti essendo una delle reali possibilità di sviluppo. Ma ha anche rimarcato la necessità di monitorare la situazione della Ferriera (oggetto tra l’altro di due mozioni parlamentari e di un’interrogazione in consiglio regionale da parte dell’Idv). «Pare che sulla Ferriera – ha rilevato Marin – il governo voglia chiudere la partita dei contributi Cip6 (per la produzione di energia elettrica, ndr) pagando un anticipo entro l’anno, e questo fa presumere che la proprietà, non incassando più i contributi, punti a chiudere lo stabilimento. Prima di regalare soldi – ha aggiunto – bisogna invece salvaguardare i posti di lavoro e bonificare il territorio». Un passaggio anche sulle prossime elezioni amministrative: «Finora siamo stati poco informati dal centrosinistra di quanto stava facendo – ha osservato il segretario –. Adesso pare ci sia una volontà di ricompattare le varie forze politiche. Auspichiamo quindi che il centrosinistra lavori da subito in modo che tutte le forze possano ritrovarsi nella nuova coalizione». Sulla tornata elettorale per le comunali interviene anche il segretario regionale dell’Idv, Paolo Bassi: «Ci vogliamo porre come alternativa al governo della città – annuncia – dopo che per dieci anni il centrodestra non ha saputo risolvere problemi annosi come la Ferriera e il porto». da: Il Piccolo 18-07-10, pag.14Trieste

Il nuovo direttivo provinciale è composto da:

Mario Marin - coordinatore provinciale. Gli altri componenti sono: Francesca Zennaro, Gabriella Bon, Petra Segina,  Adriano Bevilacqua, Giorgio Jerman,  Cesare Cetin, Gianrossano Giannini, Roberto Barocchi, Bruno Savino, Paolo Bassi, Gianpaolo Lescovelli, Luca Presot, Pastore Luigi.
 

Decreto Bondi: la vittoria di Idv

Decreto Bondi: la vittoria di Idv

Questo decreto Bondi, che voleva riformare le fondazioni liriche, in realtà ha avuto la funzione di contenere gli stipendi dei lavoratori dello spettacolo e di renderli tutti molto precari rispetto alle garanzie di stabilità di posto di lavoro e rispetto alle conquiste salariali di questi anni.
Di fatto questo provvedimento voleva decurtare il 50% di quegli emolumenti legati ai contratti aziendali integrativi, e solo grazie all'Italia dei Valori, al Senato questo taglio era stato ridotto già al 25%. E proprio ieri l'altro, alla Camera, siamo riusciti a smascherare una debolezza delle altre opposizioni che, forse in buona fede, avevano ipotizzava un emendamento che di fatto rendeva aleatorio tutto questo emolumento. Perché condizionava il pagamento di queste somme al pareggio di bilancio. Voi sapete che queste fondazioni sono in grande difficoltà economica per cui questo emendamento avrebbe determinato un paradosso. E cioè, anziché avere il 75% garantito, non avrebbero avuto nulla.
Di fronte a questa mia personale segnalazione, c'è stata una sorta di resipiscenza collettiva ed è stato approvato un emendamento che garantisce i diritti quesiti, cioè tutte le situazioni già stabilizzate dai contratti attuali, senza alcuna decurtazione. E' una grande vittoria dell'Italia dei Valori. La nostra battaglia, comunque, continuerà.

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FERRIERA IN PARLAMENTO CON IDV


 
FERRIERA IN PARLAMENTO CON IDV
 
ATTO CAMERA
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA
PRIMO FIRMATARIO: CARLO MONAI (IdV)
ANNUNCIATA NELLA SEDUTA DELLA CAMERA DEI DEPUTATI N.344 DEL 29.6.2010
 
AL SIG. MINISTRO DELLO SVILUPPO ECONOMICO
 
OGGETTO: sull’accordo per la anticipata risoluzione della convenzione CIP6 per l'impianto siderurgico industriale denominato “Ferriera di Servola” a Trieste.
 
 
 
Il sottoscritto deputato chiede sia rivolta domanda al sig. Ministro per lo Sviluppo Economico,
 
premesso che
l’articolo 30, comma 20, della legge 23.7.2009 n. 99, stabilisce la possibilità di risoluzione anticipata delle convenzioni Cip 6 del 1992;
il 2 dicembre 2009 il Ministro dello Sviluppo Economico ha emanato il Decreto attuativo della legge in questione che stabilisce, all’articolo 2:  “Il presente decreto si applica agli impianti di produzione di energia elettrica oggetto delle convenzioni Cip 6 in essere alla data del 1 gennaio 2010”; nell’articolo 3 dello stesso decreto si fissava al 21 dicembre 2009 il termine entro cui le proprietà degli impianti in questione dovevano esprimere formalmente il loro interesse a partecipare alla risoluzione anticipata delle convenzioni Cip 6;
visto
che la compagnia Lucchini/Severstal, titolare dell'impianto siderurgico già Italsider, meglio conosciuto come “Ferriera di Servola”, ha sottoscritto l’accordo entro i termini stabiliti;
ritenuto
che in virtù della corresponsione degli indennizzi pubblici previsti dalle norme citate dovrebbero essere sia tutelati i livelli occupazionali della Ferriera di Servola, stabilimento di cui si prospetta la chiusura e nel quale lavorano circa 500 persone, sia garantita la bonifica dall’inquinamento del sito demaniale in concessione;
considerata
l’assenza di notizie e di pubblica informazione sui contenuti economici del citato accordo tra la proprietà dell’azienda e il Ministero dello Sviluppo Economico;
 
per sapere
 
i contenuti del citato accordo per la liquidazione anticipata delle convenzioni CIP6/92 e per sapere se e quali iniziative abbia assunto o intenda assumere il sig. Ministro, in relazione alla liquidazione dei suddetti indennizzi, per la tutela dei lavoratori dell’impianto e per la bonifica dell'area demaniale fortemente inquinata e attualmente in concessione al predetto stabilimento.
 
 Roma, 29 giugno 2010
 
          
Carlo Monai
 

DDL INTERCETTAZIONI E PEDOFILIA

DDL INTERCETTAZIONI E PEDOFILIA


Riceviamo e pubblichiamo questo contributo sul Ddl intercettazioni: già approvato al Senato con il voto di fiducia del governo. Tra i reati che grazie agli effetti del DDL intercettazioni potranno essere perpetrati con maggiore possibilità di restare impuniti ve ne è uno orribile ed è la Pedofilia, ma ancora più sconvolgenti sono stati alcuni emendamenti presentati a firma di alcuni esponenti del PDL: come l’emendamento 1707. Oggi Marco Travaglio dedica il  fondo su “Il Fatto Quotidiano” a questo emendamento, col suo stile pungente ricorda una frase di Woody Allen in “Io e Annie” (“lo standard di moralità dei politici è una tacca sotto quello di chi inchiappetta i bambini”) per parlare dell’emendamento 1707 e la nuova figura delittuosa che introduce “La violenza sessuale di lieve entità sui minori”. L’emendamento 1707 è stato ritirato anche grazie al contributo del sen. Luigi Li Gotti dell’IdV, ma il decreto intercettazioni sarà presentato in queste settimane in commissione alla Camera. Il 1° di luglio in tutte le piazze italiane si svolgeranno manifestazioni per sensibilizzare l’opinione pubblica contro una legge che non solo mette a repentaglio la libertà di espressione in Italia e la libera informazione ma ostacola le indagini che riguardano anche reati gravissimi. Contro il decreto intercettazioni l’azione politica di IdV non si fermerà organizzando altre manifestazioni di piazza e lanciando un referendum che abroghi questa norma se fosse approvata.
          Paolo Bassi
Coordinatore Regionale
 
 
                        DDL INTERCETTAZIONI E PEDOFILIA: il pensiero del didielle
Molti di noi, hanno saputo che martedì 8 giugno 2010, il senatore Gasparri ha presentato al Senato, l’emendamento 1707, sulla “minore gravità” di atti sessuali in danno di bambini e ragazzi, in flagranza di reato. L’emendamento è stato firmato anche dai senatori Bricolo, Quagliarello, Centaro, Berselli, Mazzatorta e Divina. Memorizzate i loro cognomi e ricordatevene quando li vedrete in televisione. Non conosco ancora il motivo reale della proposta di questo emendamento, ma l’osservazione delle parole e dei comportamenti di queste persone, possono condurre a capire meglio la cosa. L’emendamento proponeva, che se ad esempio la polizia o la guardia di finanza, coglieva un pedofilo in azione e riteneva l’atto non grave, non si doveva procedere all’arresto. E per ringraziarlo della cosa, gli doveva essere ridotta la pena di due terzi, e quindi niente carcere. Abominevole.
L’emendamento 1707 è stato eliminato grazie anche all’intervento dei senatori di IdV, in particolare del senatore Li Gotti, che si è fatto portavoce per noi. Ma la maggioranza di governo riproporrà la norma in un altro momento. Quindi, non si deve abbassare la guardia. Inoltre il rischio per i bambini e i ragazzi, con il ddl intercettazioni, è aumentato. In questi giorni abbiamo assistito a scontri forti su questo decreto e anche a molte dimostrazioni. Il mondo dei grandi, come direbbero i bambini, si sta organizzando per difendere la libertà di tutti. Si è parlato soprattutto dei diritti degli adulti e dei pericoli  della  mafia, della criminalità organizzata e non organizzata, delle associazioni per delinquere e dei singoli criminali. Non ho sentito parlare nessuno di quello che potrebbe succedere ai bambini. Eppure i bambini dovrebbero essere il nostro primo pensiero. E’ giusto parlare di mafia e di tutto il resto. Ma è anche giusto parlare della ricaduta del ddl intercettazioni sui bambini, e perciò dobbiamo parlare dei pedofili e degli abusanti familiari. Mi chiedo come mai non ci abbiano pensato, i professionisti che se ne occupano a vario titolo, IDV a parte. Comunque, con questo ddl non sarà possibile fare intercettazioni ambientali in luoghi privati. I pedofili canteranno “Grazie didielle”. Per incastrare un pedofilo o un abusante familiare, che abusa cioè all’interno della sua famiglia, le intercettazioni anche ambientali, sono uno strumento indispensabile.  Soprattutto per gli abusi che avvengono tra le mura domestiche. Se la polizia non può mettere una cimice in un luogo dove si presume avvenga un abuso sessuale, è chiaro che i bambini e i ragazzi, sono isolati con il loro carnefice, libero di divertirsi, come più gli aggrada, a spese loro. Non credo che questi bambini penserebbero “Grazie didielle”. I bambini sono il nostro futuro, coloro che ci daranno il cambio. Una società che non tutela l’integrità dei bambini, è destinata al declino culturale.
Le intercettazioni sono necessarie anche a chi è incolpato ingiustamente. Molte persone devono ringraziare le intercettazioni, che hanno permesso di dimostrare la loro innocenza. Dunque gli innocenti, non devono avere paura di questo strumento.
Veniamo ai pedofili: loro invece saranno protetti a tutto campo. Per arrestare un pedofilo ci vogliono a volte anni, perché sono furbi e fortemente criminali. Spesso sono coinvolti in giri di droga e di armi, e si muovono bene nel mondo del crimine. 75 giorni di intercettazioni, poi con quella modalità, sono offensivi per tutte le vittime. Niente più cimici a casa e in macchina. Un pedofilo può tranquillamente fare attenzione alle sue telefonate, e su internet ha una rete di protezione tale, che la polizia postale suda per prenderlo, perché si nasconde bene. Tutti protetti, i pedofili e gli abusanti. In questo momento, certamente i pedofili di tutta Italia staranno brindando, magari guardando un film dove una bambina viene sodomizzata con violenza, mentre urla e piange disperatamente. Loro fanno questo. I bambini si disperano e loro godono. Mettetevi nei panni di questi bambini per accogliere la loro disperazione. Nella mia vita professionale, vedo bambini maltrattati, torturati fisicamente, abusati, violentati, strappati alle loro famiglie e persino uccisi. Ho stampato nel mio cervello l’immagine del corpo di una bambina di sette anni, violentata barbaramente e uccisa, in casa sua. Era nuda e portava solo dei sandaletti di gomma blu per il mare. Insopportabile. Quando mi viene in mente, soffro per l’impotenza e il dispiacere.
 
Per parlare di parole, domani avremo dei bambini affetti da:
Didielle           DEMENZA                             DEPRESSIONE                          LOGOCLONIA                                                           
Nel prossimo DSM IV/V avremmo una nuova patologia, che si chiamerà didielle. Chissà se i nostri governanti diverranno psicologi e psichiatri, per gestire la nascita di questa nuova patologia.
Questa roba deve finire. Una parte del popolo italiano se ne frega di questo feroce attacco alla nostra Costituzione. Ma le conseguenze le pagherebbero tutti.  Potrebbe capitare a qualunque bambino o ragazzo di imbattersi in un pedofilo, anche ai figli di quelli che governano, del popolo che dorme o che ha subito il lavaggio del cervello. Dobbiamo usare le parole, che sono la nostra arma e agire tutte le azioni previste dalla nostra Costituzione. Dove stanno bene i bambini, stanno bene tutti.                                                   
Il pensiero di una madre
 
                                                                  Valentina Peloso Morana
                                    Responsabile regionale per la famiglia e il welfare di IDV-FVG
 

INTERVISTA AL "IL PICCOLO" DEL COORDINATORE BASSI



INTERVISTA A "IL PICCOLO" DEL COORDINATORE BASSI

Bassi (Idv): sì all alleanza col Pd, ma a certe condizioni
 

di ROBERTO URIZIO TRIESTE Considera l’alleanza con il Pd “un passaggio irrinunciabile” ma a delle condizioni. Paolo Bassi, coordinatore regionale dell’Italia dei Valori, guarda alle amministrative del prossimo anno che coinvolgeranno i Comuni di Trieste e Pordenone ipotizzando più un’alleanza con la sinistra che con l’Udc. Ma c’è anche il presente con il caso Rosolen «che testimonia come il Pdl guardi più ai giochi di potere che ai reali problemi» e una situazione di bilancio che impone delle priorità: per i dipietristi lavoro, sviluppo e sociale. Come si è mossa la Giunta finora sul fronte della crisi? Ha dimostrato di essere in balia della Lega come dimostrano le leggi contro gli immigrati. Ma l’assistenza va data a chi ha bisogno, non a chi è residente da un certo numero di anni. Siamo davanti a una contrazione delle entrate. Quali le priorità? Bisogna ridurre al minimo l’impatto della crisi attraverso incentivi forti al lavoro e la salvaguardia di chi rischia il posto, di chi lo ha già perso e dei precari. Occorre un sostegno alle imprese che investono e creano lavoro e mantenere uno standard di assistenza per le fasce deboli La Giunta e la maggioranza si trovano in piena bufera per il caso Rosolen. Come lo valuta? Alessia Rosolen ha lavorato al meglio, senza preclusioni anche rispetto alle nostre proposte. È stata tolta di mezzo non per questioni di capacità, competenza o rappresentatività ma per giochi di potere. Per cui il giudizio sulla vicenda non può che essere negativo perché il Pdl dimostra di lavorare per il potere e non per governare al meglio. Veniamo al centro-sinistra. Il prossimo anno alle amministrative ci sarà la compattezza che non c’è stata a Cividale? Con Debora Serracchiani abbiamo avuto diversi incontri e devo dire che ho riscontrato la giusta sensibilità per un confronto reale. A Cividale la situazione è stata gestita a livello di segreterie comunali e sono prevalsi interessi locali con risvolti purtroppo negativi. Quindi Pd e Idv saranno insieme a Trieste e Pordenone nel 2011? Il nostro obbiettivo è essere alternativa di governo al centro-destra ma da soli non abbiamo il consenso per andare da soli. L’alleanza con il Pd è un passaggio irrinunciabile ma pretendiamo da parte loro coerenza e progetti condivisi per il territorio e naturalmente candidature accettabili: in Sardegna, ad esempio, sono stati presentati candidati condannati e lì ci siamo presentati da soli. Aldilà dell’incidente di Cividale, comunque, credo che le condizioni per presentarci insieme a Trieste e Pordenone ci siano e ci stiamo lavorando. Il Pd, a livello nazionale come in regione, è alle prese con il nodo delle alleanze. Dipendesse da voi Udc o partiti della sinistra? L’Udc è forza di governo regionale e in Parlamento propone un’opposizione edulcorata. Non poniamo preclusioni a priori ma ci sembra una scelta difficile che non caldeggiamo. Con la sinistra condividiamo molti temi anche se, quando siamo stati insieme, abbiamo riscontrato anche numerose differenze. Ma credo ci siano i presupposti per un’alleanza con loro”. Come giudica la tensione tra Moretton e Serracchiani? Le primarie hanno legittimato la Serracchiani. Se ci devono essere delle critiche vanno fatte nelle sedi opportune mentre le dichiarazioni per mettere zizzania non fanno né al Pd né alla coalizione.
 
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