Quanto emerso dal tavolo tecnico sulla sicurezza del rigassificatore di Zaule evidenzia gravi lacune nella presentazione del progetto. Tali lacune se il Ministero dell’Ambiente avesse ottemperato ad i propri doveri sarebbero emerse da tempo ed in particolare in sede di Valutazione di Impatto Ambientale.
Emerge con chiarezza una volontà politica che se ne frega della sicurezza dei cittadini di Zaule, di Trieste, di Muggia e di S. Dorligo oltre che dell’attività portuale e di quanto ne consegue per la città.
Tale volontà non vi è difficoltà ad individuarsi nell’attuale governo ed in particolare in chi è rappresentante triestino e proprio sottosegretario di quel ministero che ha evidentemente “trascurato” particolari determinanti per il rilascio o meno dei permessi necessari.
Vogliamo avere nelle istituzioni persone che fanno gli interessi dei cittadini o che assecondano i poteri economici di turno alle spalle e contro chi li ha votati?
Chiederemo nelle sedi opportune (Parlamento italiano ed europeo e consiglio regionale), conto della trascuratezza e leggerezza con cui sono state realizzate procedure fondamentali per la tutela della sicurezza e della salute dei cittadini.
Valuteremo nelle prossime settimane se le carte in nostro possesso denotino reati di omissioni gravi tali da denotare la necessità di rivolgerci alla magistratura, per tutelare la sicurezza dei cittadini triestini.
Paolo Bassi
Coordinatore Regionale - Italia dei Valori – FVG
Il Tavolo Tecnico Rigassificatore di Trieste, promosso da UIL Vigili del Fuoco, ha avuto il pregio di portare al pubblico una supervisione tecnica , autorevole ed indipendente, su tutta la documentazione presentata da Gas Natural, accendendo una prima luce su quelle, che sino ad ora, sembravano leggende metropolitane.
Documenti approssimativi, dati falsi, simulazioni su modelli inesistenti o difformi dai dati reali. Tutto ciò è apparso con estrema chiarezza e dovizia di particolari.
Ed è appena la punta dell’iceberg che è stata mostrata oggi, ha detto Adriano Bevilacqua portavoce del Tavolo Tecnico.
Ora chi vorrà rispondere potrà e dovrà rispondere con dati certi inoppugnabili e soprattutto alle chiare domande che oggi sono state poste.
Speriamo poi che il tutto ora non sia demandato al TAR, che potrebbe bloccare tutta la procedura, definendola non idonea e richiedendo la rielaborazione del progetto, annacquando con ciò la gravità di quanto emerso oggi e permettendo di fatto, una ulteriore possibilità a chi con certezza ha agito in malafede, presentando documenti palesemente taroccati.
Sembra strano inoltre che, importanti soggetti industriali locali, come ad esempio Fincantieri, non abbiano nemmeno proposto un’ alternativa simile a quella individuata dal prof. Trincas (esperto in Propulsione Navale e progettazione Navale dell’ Università di Trieste) , che consisterebbe nella realizzazione di una nave gasiera/rigassificatore, come fatto a Livorno, (cosa che peraltro sembra già stata proposta in altra occasione e per altro sito dalla stessa Fincantieri) che consentirebbe una situazione molto più governabile sotto gli aspetti della sicurezza e che fornirebbe altresì, ai nostri cantieri, un’ulteriore possibilità di lavoro, anche in previsione della ventilata possibile cessazione della costruzione di navi passeggeri.
Apprezziamo anche la presa di posizione che Bandelli e “L’altra Trieste” hanno preso denunciando le dubbie ricadute economiche che il rigassificatore porterebbe alla città.
Ringraziamo Adriano Bevilacqua, segretario regionale della UIL Vigili del Fuoco e responsabile del dipartimento sicurezza antropica IDV FVG, promotore principale del Tavolo Tecnico, che esalta anche in questo caso, pienamente il servizio che rappresenta e cioè quello dei Vigili del Fuoco, che hanno come compito preciso la sicurezza e la salvezza dei cittadini. Mai come ora era importante un’ intervento così tempestivo, autorevole e competente per la salvaguardia delle persone. Lo definirei un’ intervento “con la sirena”, situazione perfettamente calzante agli “adrenalinici” interventi dei vigili del fuoco.
Mario Marin
Coordinatore Provinciale IDV Trieste





























