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Friuli Venezia Giulia

LA LIBERTÀ È COME L’ARIA. CI SI ACCORGE DI QUANTO VALE QUANDO COMINCIA A MANCARE


Ufficio Stampa Regionale
IDV Friuli Venezia GIULIA

 



L'ITALIA, UNA REPUBBLICA DEMOCRATICA.
2 Giugno 2009



Se dal 1947 la nostra Costituzione ha sopportato il peso della Storia, restando intatta nonostante l'arroganza  di chi vorrebbe governare usando il potere nell’interesse di se stesso e dei suoi affiliati, questo lo dobbiamo all’eredità donataci dai Padri della Nostra Repubblica.
 
La sofferenza di quegl’uomini costretti dall’ingiustizia a subire il patibolo della dittatura, ci ha concesso, attraverso il pensiero inscritto nella nostra Costituzione, la Libertà.
Libertà ancor oggi protetta da un meccanismo di rigidità costituzionale nata e progettata dall’esperienza di chi ha voluto donarci ancora oggi, la possibilità di poter continuare a sperare di costruire un futuro degno per i nostri figli, nel rispetto di quei valori che  hanno insignito la nostra Repubblica della parola Democratica.

Nostro dovere è perseguire la strada indicata da uomini come Piero CALAMANDREI, adoperandosi a protezione della nostra Costituzione, affinché quei valori scritti nei diritti fondamendali di un paese Democratico, vengano conservati e donati in preziosa eredità ai posteri .


Giorgio PRESSBURGER



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L’INDIFFERENZA È MORTALE. E’ QUESTO QUELLO CHE CALAMANDREI ESORTA A EVITARE
2 Giugno 2009

La Costituzione Italiana è nata dal sangue di quanti sono morti per la libertà., dopo vent’anni di un regime crudele e tirannico. Quel regime era nato da un consenso popolare. Il consenso sarebbe stato estorto con la violenza e un dispiegarsi subdolo di mezzi di persuasione. La prima parte del discorso di Calamandrei si basa su un appassionato appello rivolto agli studenti di non considerare la morte per la libertà ormai qualcosa di lontano, perduto nella nebbia della Storia. L’indifferenza può generare la rinascita della tirannia. Indifferenza vuol dire disinteresse per la comunità umana, egoismo, mancanza d’amore per chiunque, disprezzo degli altri e, alla fine, per la vita stessa. L’indifferenza è mortale. E’ questo quello che Calamandrei esorta a evitare. E’ un discorso profondo non soltanto di contenuto politico, ma anche morale. Politica e morale dovrebbero essere strettamente legati, la democrazia dovrebbe fondarsi sull’esaltazione della solidarietà, della libertà, della verità, della giustizia, il rispetto per i sacrifici del passato, la speranza in un avvenire privo di violenza. Tutto ciò   che il “regime†odierno ignora e, a volte denigra, con arroganza rifiuta. Calamandrei apparteneva a un gruppo chiamato “Giustizia e Libertàâ€, alcuni membri di questo gruppo che ha elaborato pensieri profondi sulla democrazia, sono stati torturati e uccisi dai fascisti italiani e dai nazisti tedeschi.. Ai giovani di oggi, spesso resi inerti , ipnotizzati dall’uso distorto dei mezzi di comunicazione, tutto questo può sembrare un affare d’altri tempi, che non ci riguarda. Per altri giovani invece non è così.   Il discorso di Calamandrei finisce con un richiamo al ricordo delle vittime. Oggi quelle vittime sembrano personaggi di uno spettacolo, di una finzione. Tutto sembra una finzione. Il governo di oggi ha ucciso la verità. Esaltato la furberia, l’egoismo, l’inganno, l’impunità del malfattore più astuto. In odio a questo molti ragazzi di oggi sono apatici, indifferenti, non vedono vie d’uscita. Il richiamo di Calamandrei alla memoria dei morti, grida ancora per il rispetto della vita. Cioè per la giustizia e la libertà.



Sonia ALFANO
 

 
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E' UNA DELLE CREAZIONI PIÙ SUBLIMI DELLA MENTE UMANA.
2 Giugno 2009

E' una delle creazioni più sublimi della mente umana. Così tanto vicina alla perfezione da essere un pericolo costante per i poteri forti che da sempre governano l'Italia. Parlo della nostra Costituzione e del tentativo da parte della classe dirigente italiana, che sia di destra, di centro o di sinistra, di stravolgerla e modificarla.
Non è più il tempo di gridare al “pericolo regime†perché il regime, in Italia, è già saldamente instaurato.
Informazione e magistratura sono i poteri che dovrebbero controbilanciare quello politico. Se l'informazione ha la funzione di osannare il padrone di turno e la magistratura è esautorata d'ogni indipendenza tramite avocazioni ed interferenze di vario genere della politica, significa che la nostra splendida Costituzione è stata calpestata e che questo non è più un paese democratico.

Parlo a centinaia di persone tutti i giorni nella speranza di far svegliare i miei connazionali dal torpore nel quale il regime li ha volontariamente costretti.

E sono pronta a continuare a girare l'Italia in lungo e in largo e parlare ad ogni singolo cittadino di questa nazione pur di difendere la nostra Costituzione ed il nostro Paese contro il becero regime che sta distruggendo il nostro futuro e la coscienza civica del paese.
Lo devo ai miei figli, ai ragazzi del movimento grillo dai quali ho tratto la forza per continuare a lottare ed a tutte le persone che vorranno concedermi la propria fiducia e che ripongono in me la speranza di vivere un giorno in un paese veramente democratico.


 
Luigi
DE MAGISTRIS




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SI UMILIA LA COSTITUZIONE NATA DALLA RESISTENZA - FONDAMENTO DELLA REPUBBLICA
2 Giugno 2009

E' importante ricordare questo giorno in quanto il sistema di potere che ci governa sta portando avanti il disegno piduista che sovverte dalle fondamenta l'assetto costituzionale dell'Italia. Si umilia la Costituzione nata dalla Resistenza - fondamento della Repubblica - eliminando l'indipendenza della magistratura, sopprimendo il pluralismo dell'informazione, riducendo i poteri della Corte Costituzionale e del Parlamento, consegnando tutti i poteri ad un'unica persona attraverso l'adozione di un presidenzialismo di gelliana memoria.

Un disegno illiberale ed autoritario che mortifica i principi di solidarietà, uguaglianza e libertà sui quali si fonda la Repubblica.
Attueremo una resistenza costituzionale che fermera' coloro i quali vogliono definitivamente distruggere il nostro Paese.






 
Carlo VULPIO




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OGGI, IN DIFESA DELLA COSTITUZIONE, VA ARTICOLATA NEL PAESE UNA RESISTENZA DEMOCRATICA
2 Giugno 2009

Credo che oggi la Costituzione italiana vada non soltanto difesa, ma applicata, come fosse un vero e proprio "manifesto politico". E va difesa e applicata in tutte le sue parti, senza trucco e senza inganno. Infatti, c'è chi dice di non voler toccare la Costituzione nella prima parte, ma di volerla "ritoccare" nella seconda. Questo è un imbroglio da sventare, è un assalto "morbido" da respingere con durezza.
Oggi, in difesa della Costituzione, va articolata nel Paese una resistenza democratica che poggi specialmente sull'articolo 1 ("L'Italia è una Repubblica democratica fondata sul lavoro": sul lavoro, non sull'impresa), sull'articolo 3 ("Tutti sono uguali davanti alla legge...") e soprattutto sul secondo comma  del medesimo articolo 3, in base al quale è compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli che si frappongono a una uguaglianza effettiva e al pieno sviluppo della persona umana. Sessantuno anni, per una Costituzione tra le migliori del mondo, sono ancora l'età della giovinezza.



Piero
CALAMANDREI




CALAMANDREI - DISCORSO AGLI STUDENTI MILANESI (1955)
26 Gennaio 1955

La Costituzione non è una macchina che una volta messa in moto va avanti da sé. La Costituzione è un pezzo di carta, la lascio cadere e non si muove: perché si muova bisogna ogni giorno rimetterci dentro il combustibile; bisogna metterci dentro l’impegno, lo spirito, la volontà di mantenere queste promesse, la propria responsabilità. Per questo una delle offese che si fanno alla Costituzione è l’indifferenza alla politica. È un po’ una malattia dei giovani l’indifferentismo. «La politica è una brutta cosa. Che me n’importa della politica?». Quando sento fare questo discorso, mi viene sempre in mente quella vecchia storiellina che qualcheduno di voi conoscerà: di quei due emigranti, due contadini che traversano l’oceano su un piroscafo traballante. Uno di questi contadini dormiva nella stiva e l’altro stava sul ponte e si accorgeva che c’era una gran burrasca con delle onde altissime, che il piroscafo oscillava. E allora questo contadino impaurito domanda ad un marinaio: «Ma siamo in pericolo?» E questo dice: «Se continua questo mare tra mezz’ora il bastimento affonda». Allora lui corre nella stiva a svegliare il compagno. Dice: «Beppe, Beppe, Beppe, se continua questo mare il bastimento affonda». Quello dice: «Che me ne importa? Unn’è mica mio!». Questo è l’indifferentismo alla politica.

È così bello, è così comodo! è vero? è così comodo! La libertà c’è, si vive in regime di libertà. C’è altre cose da fare che interessarsi alla politica! Eh, lo so anche io, ci sono… Il mondo è così bello vero? Ci sono tante belle cose da vedere, da godere, oltre che occuparsi della politica! E la politica non è una piacevole cosa. Però la libertà è come l’aria. Ci si accorge di quanto vale quando comincia a mancare, quando si sente quel senso di asfissia che gli uomini della mia generazione hanno sentito per vent’anni e che io auguro a voi giovani di non sentire mai. E vi auguro di non trovarvi mai a sentire questo senso di angoscia, in quanto vi auguro di riuscire a creare voi le condizioni perché questo senso di angoscia non lo dobbiate provare mai, ricordandovi ogni giorno che sulla libertà bisogna vigilare, vigilare dando il proprio contributo alla vita politica…


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