
Scudo fiscale, trucco incostituzionale ed ignobile
“Con l’emendamento sullo scudo fiscale ancora una volta il governo ha tirato fuori un trucco incostituzionale, ignobile ed ipocrita”. Lo dichiara Federico Palomba, deputato di Italia dei Valori e vice presidente della commissione giustizia:
“Incostituzionale nel procedimento – spiega Palomba - perché usurpa ed azzera le prerogative del presidente della repubblica, che vede stravolto un decreto legge da egli stesso emanato; l’emendamento, inoltre, prevede una norma, camuffata da disposizione solo finanziaria, che nasconde un’amnistia e che pertanto, secondo l’articolo 79 della Costituzione, deve essere approvata da sola e con la maggioranza dei due terzi: incide, infatti, anche sulla non punibilità dei gravissimi reati quali il falso in bilancio e la bancarotta”.
“Incostituzionale nel procedimento – spiega Palomba - perché usurpa ed azzera le prerogative del presidente della repubblica, che vede stravolto un decreto legge da egli stesso emanato; l’emendamento, inoltre, prevede una norma, camuffata da disposizione solo finanziaria, che nasconde un’amnistia e che pertanto, secondo l’articolo 79 della Costituzione, deve essere approvata da sola e con la maggioranza dei due terzi: incide, infatti, anche sulla non punibilità dei gravissimi reati quali il falso in bilancio e la bancarotta”.
“E’ un emendamento ignobile – prosegue Palomba - perché, vietando agli intermediari finanziari, compresi quelli pubblici, di segnalare fatti che possono costituire reato, impedisce con un silenzio tombale l’accertamento dei reati, compresi quelli connessi con la criminalità organizzata; e perché addita ancora una volta agli italiani la pratica dell’illegalità anche in materia di finanza come sommamente meritevole di approvazione. E’ ipocrita perché, per non incorrere nei veti del Capo dello Stato e per non far fare una brutta figura a Tremonti che aveva spergiurato di non volere lo scudo fiscale, fa fare il lavoro sporco a parlamentari compiacenti, nel caso in esame i relatori,: ma la furbata si vede, ed è ancora peggiore proprio per questo”.
“Italia dei Valori – conclude Palomba - farà la sua parte in Parlamento con estrema determinazione. Ma certamente è impossibile dialogare con chi vuole imporre tanta inciviltà, quella dello Stato-ricettatore-riciclatore, contro cui noi continueremo a combattere”.
“Italia dei Valori – conclude Palomba - farà la sua parte in Parlamento con estrema determinazione. Ma certamente è impossibile dialogare con chi vuole imporre tanta inciviltà, quella dello Stato-ricettatore-riciclatore, contro cui noi continueremo a combattere”.

Scudo fiscale. Belisario: Norma spregevole e non democratica
"Il Governo va avanti incurante delle raccomandazioni e dei dubbi espressi da più parti, ma resta il fatto che lo scudo fiscale, così come ipotizzato anche nel nuovo emendamento governativo, rappresenterebbe comunque una norma spregevole per il nostro ordinamento". Per il Presidente del Gruppo Italia dei Valori al Senato, Felice Belisario, quello che il Governo ha introdotto nel decreto anti-crisi "è il solito colpo di spugna per favorire i furbi e caricare di imposte i poveri fessi che già le pagano come dovrebbero fare i cittadini onesti!".
"In pratica - sottolinea Belisario - sia gli evasori totali sia quelli che hanno dichiarato il falso non potranno essere perseguiti. Tra l'altro con queste norme non sarà punito nemmeno un reato ripugnante come la bancarotta. Un regalo ai soliti noti che finora hanno usufruito di paradisi fiscali e di vantaggi di tutti i tipi, sul quale probabilmente non potremo neppure discutere visto il modo dittatoriale in cui, in spregio al Parlamento, vengono ormai approvate le leggi".
"In pratica - sottolinea Belisario - sia gli evasori totali sia quelli che hanno dichiarato il falso non potranno essere perseguiti. Tra l'altro con queste norme non sarà punito nemmeno un reato ripugnante come la bancarotta. Un regalo ai soliti noti che finora hanno usufruito di paradisi fiscali e di vantaggi di tutti i tipi, sul quale probabilmente non potremo neppure discutere visto il modo dittatoriale in cui, in spregio al Parlamento, vengono ormai approvate le leggi".









