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RASSEGNA STAMPA

CORAZZA (IDV-CITT) LASCIA L’AULA E NON PARTECIPA AL VOTO IN COMMISSIONE: “DELUSIONE PER LA VOLONTÀ DELLA GIUNTA DI APRIRE UN CONTENZIOSO CON IL GOVERNO”. “CHI HA LA MAGGIORANZA NON HA IL DIRITTO DI PORSI AL DI SOPRA DELLA COSTITUZIONE”.

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“Continua a tener banco la bocciatura della legge regionale sulla sicurezza anche perché proprio per oggi, dopo sole poche ore dall’annuncio bomba, è convocata la V Commissione che dovrà esprimere un parere sul programma di finanziamento delle politiche di sicurezza per il 2009. Su questo punto il consigliere regionale di Italia dei Valori Alessandro Corazza, che fa parte della Commissione, punta i piedi e chiede “che non si proceda ad approvare il programma di finanziamento e i regolamenti attuativi, finché le questioni di costituzionalità sollevate dal Governo non verranno risolte onde evitare per l’ennesima volta di dover ritornare, in futuro, nuovamente su questa legge”. 
 “I rilievi mossi dal Governo, che ha impugnato la legge regionale sulla sicurezza davanti alla Corte Costituzionale, sono molto gravi come è altrettanto grave che l’assessore Seganti continui a minimizzare l’accaduto. Tale gravità viene enfatizzata anche dal fatto che quello che è successo era prevedibile – ha aggiunto Corazza -. Già in Aula e ancor prima in Commissione avevamo portato all'attenzione dell'assessore l'incostituzionalità di alcuni punti. Se l'assessore ci avesse ascoltato avrebbe evitato questo risultato poco edificante”.
In qualità di relatore di minoranza della legge, il consigliere aveva proprio segnalato che le figure dei volontari per la sicurezza suscitavano perplessità tra i giuristi, ma non solo. “Avevamo anche ricordato che poiché con l'entrata in vigore del decreto legge in materia di sicurezza pubblica il quadro nazionale era in divenire, sarebbe stato opportuno procedere con meno fretta poiché era sicuramente rischioso andare a normare un contesto giuridico che avrebbe potuto subire delle variazioni a causa di una possibile non fedele conversione in legge del decreto".
Tra le criticità che IdV-Citt aveva segnalato e che hanno trovato conferma nella decisione del governo, le ronde, la volontà di armare la polizia locale, l sostegno finanziario ai volontari per la sicurezza.
 
Ultimo aggiornamento Mercoledì 01 Luglio 2009 12:05