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ESPLOSO TRENO PIENO DI GPL – TRIESTE COME VIAREGGIO ?

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Sono 20 i morti accertati nell'esplosione avvenuta alla stazione di Viareggio, tra cui un bambino carbonizzato. 50 i feriti, di cui 37 feriti ustionati in modo serio, 30 le persone disperse fino a questo momento. Ancora da identificare molte delle vittime. Due sono bambini. Un nordafricano, Aid Hamza, è deceduto al pronto soccorso dell'ospedale Versilia. Cinque palazzine sono crollate, a seguito dell'onda d'urto. 400 le famiglie evacuate, 2000 gli sfollati. L'area dell'incidente è stata sequestrata dalla Procura di Lucca, ora si procede alle indagini. Gli incendi sono stati nel frattempo domati. La sede della Croce Verde è gravemente danneggiata. Mancano all'appello ancora una trentina di persone. La macchina dei soccorsi dopo il terribile incidente di questa notte a Viareggio si e' messa in moto con grande celerità malgrado ''la fuoriuscita di gpl non e' tra i più importanti fattori di rischio '' per la Protezione civile e dunque può annoverarsi tra gli incidenti ''particolari''. Lo ha detto il sottosegretario e capo della Protezione civile Guido Bertolaso nel corso di

 
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una intervista a Sky tg24 dalla cittadina Toscana dove sta coordinando i lavori di soccorso. Le norme europee in materia di trasporto di merci pericolose, secondo il vicepresidente della Commissione, "sono già abbastanza severe", ma "per quanto riguarda le verifiche, si dovrà cominciare a valutare il chilometraggio, piuttosto che il tempo tra un controllo e un altro, soprattutto per i vagoni con merci a rischio". In altre parole, occorrerà verificare l'effettivo utilizzo del treno che potrebbe essere sottoposto ad usura. Insomma, ha sottolineato, "con la liberalizzazione dobbiamo lavorare perché i livelli di sicurezza siano sempre altissimi".

Un quadro inquietante, non ipotetico ma reale, viene rappresentato a Viareggio. Un treno pieno di GPL che subisce un incidente, 10/100/1000 volte più piccolo di quanto potrebbe accadere nel golfo di Trieste, qualora fosse costruito l’impianto di rigassificazione che questa giunta regionale e questo governo vogliono insediare, in un’area dove a poche centinaia di metri vivono migliaia di persone.

Italia dei Valori chiede una convincente e chiara risposta su ciò che è stato previsto per tale insediamento , di quale sia lo stato di rischio valutato su quel territorio, quali sono gli interventi specifici a garanzia della sicurezza dei cittadini.

Non possiamo sempre aspettare e/o minimizzare, come è accaduto a Viareggio, che ci siano i morti per cominciare a parlare di sicurezza.

Mario Marin
Addetto stampa FVG
cell.3474204292

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Ultimo aggiornamento Sabato 11 Luglio 2009 13:20